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Maurizio Deflorian commenta INNATA Me262 B

TEST E-FAT BIKE INNATA

 

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Perché prendere una e-bike? I motivi possono essere i più disparati e legati a scelte personali. La cosa più semplice da dire è che permette anche a chi è meno allenato di fare del movimento, stare all’aria aperta e di godere di paesaggi e panorami che altrimenti non potrebbe mai vedere. Inutile stare qui a sindacare sul perché una persona sia più o meno allenata, c’è chi ha la possibilità di farlo e non ha perciò problemi a scalare alte montagne in bicicletta, ma c’è anche chi non ha tempo di allenarsi per motivi di lavoro o di famiglia, chi ha avuto problemi fisici e di malattie e chi semplicemente non ha voglia di allenarsi ma ha lo stesso piacere di fare una pedalata in compagnia. Nel mio caso, o meglio in quello di mia moglie Laura, visto che la e-bike è sua, si tratta semplicemente di poter fare qualche gita insieme senza che lei si sfinisca per una salita e perciò non si diverta e senza che io non mi diverta perché devo aspettarla troppo a lungo. Insomma, la e-bike ci permette di passare una giornata insieme divertendoci, io facendo lo sforzo fisico che mi piace e lei potendo ammirare panorami sconosciuti.
Appurato che una e-bike può essere usata per tanti motivi, passiamo al secondo quesito: perché prendere una e-fat bike?
Anzitutto spieghiamo cos’è una fat bike. E’ semplicemente una mountain bike con le gomme molto larghe, dai 4 ai 5 pollici, mentre quelle tradizionali vanno dai 2 a i 2.4 pollici. Hanno le gomme cosi larghe perché sono nate per andare sulla neve e sulla sabbia, ma in effetti vanno bene su qualsiasi tipo di fondo, che sia terra, ghiaia o asfalto, semplicemente regolando la pressione delle gomme. La fat bike è perciò una bici polivalente, l’unica con la quale si può pedalare agevolmente su tutti i terreni sopra citati. I difetti di una fat bike possono essere il peso maggiore rispetto ad una mountain bike tradizionale e la minor scorrevolezza della gomma su asfalto. E qui viene il bello. Se io metto un motore ad una fat bike, questo mi annulla praticamente i problemi di peso e scorrevolezza, mantenendo però i vantaggi delle fat bike, che sono grande trazione in salita, galleggiamento sui terreni smossi, sicurezza in discesa e comodità in assetto di marcia.
Con la fat bike posso pedalare d’estate sulla spiaggia e nei boschi, e d’inverno sulla neve. Tutto l’anno e tutto con una bici sola. La e-fat bike è stata perciò una scelta quasi obbligata e sicuramente redditizia.
Capito il perché di e-bike e di una e-fat bike, perché scegliere una Innata? Intanto diciamo che ad un prezzo sicuramente competitivo, posso avere una bici su misura nel telaio e nei colori, costruito e verniciato in Italia, e tutto questo non è poco. Nel nostro caso, ad esempio, visto che Laura ha bisogno di una misura S, e sul mercato non è facile trovare una e-fat bike S, la possibilità di avere la bici su misura è stata vincente. In più il motore Brose, molto morbido e silenzioso, è sicuramente un valore aggiunto. Per ultimo, ma non meno importante, il rapporto diretto con chi produce le biciclette è sempre molto gradito, ed è il caso di Dario Signoria, persona molto disponibile e preparata.

I DATI
La bicicletta è una INNATA Me262 B motorizzata con il motore tedesco BROSE, 36v 250 w limitato per l’Italia a 25 km/h. Trazione e cinghia. Fa parte dei totalmente integrati con sensore di sforzo integrato. Batteria da 420 w, disponibile anche 500 e 600 w. Pannello di controllo con tre livelli di velocità, cruise, tour e sport. Segnalatore di carica di batteria a 10 tacchette led, le ultime due lampeggiano in riserva. Km parziali e totali, ore parziali e totali, calorie consumate. Pulsante di azionamento motore fino a 6 km/h per spinta bicicletta. Peso motore 3.4 kg, stagno IP56. Peso della e-fat bike completa, misura S, circa 21 kg. Tempo di ricarica completa della batteria meno di tre ore.

LA PROVA
Diciamo che chi non ha mai provato una e-bike si troverà sicuramente spiazzato, non immaginandosi le doti di queste biciclette. Il motore Brose dispone di tre velocità, in effetti più che sufficienti a coprire tutti i bisogni. In modalità cruise, quella meno assistita, bisogna pedalare con un certo sforzo per avanzare, la sensazione è quella di avere un forte vento alle spalle con una bici normale. In modalità tour, la seconda, lo sforzo in pianura è minimo, mentre in salita ancora si fa sentire. In modalità sport, la più assistita, si superano salite veramente impegnative con poco sforzo, una goduria per i meno allenati. Per capire ancora meglio la differenza fra le tre velocità, ho fatto una prova pratica di accelerazione da 0 a 25 km/h, velocità in cui il motore non assiste più la pedalata. In modalità cruise ci si mette circa 9 secondi, in modalità tour 4 secondi e in modalità sport circa 3 secondi!
Naturalmente anche i consumi della batteria sono proporzionati al tipo di velocità scelta. E’ difficile dire quanti km si possano fare con l’una o l’altra, perché le variabili sono moltissime: tipo di fondo, tipo di gomme, peso del biker, pendenza della salita, potenza che il biker riesce ad imprimere anche oltre i 25 km/h ecc.
Queste sono le durate che abbiamo comunque riscontrato, giusto per dare una idea.
Itinerario da 1500 metri di dislivello su asfalto e in parte sterrato, velocità Tour, peso biker 50 kg arrivo in riserva.
Itinerario da 50 km e 1000 m/d tutto fuoristrada, velocità Tour, peso biker 70 kg, arrivo ad inizio riserva.
Itinerario su ciclabile da 90 km e 200 m/d, velocità tour, peso biker 70 kg, arrivo in riserva.
Itinerario su ciclabile da 120 km e 100 m/d, velocità cruise, peso biker 50 kg, arrivo ad inizio riserva.
Se poi volete fare più km ancora, la cosa è molto semplice: vi portate dietro il caricabatteria (tanto con la e-bike i pesi in più non spaventano) e a mezzogiorno vi fermate in un rifugio o ristorante a mangiare e mettete in carica la batteria. In un’ora e mezza avrete a disposizione un’ulteriore carica di oltre metà batteria, con la quale potrete fare ancora tantissimi km.
In pedalata il motore è molto morbido e silenzioso. Da la sensazione di avere poco attrito e la pedalata muscolare, oltre i 25 km/h è piacevole, naturalmente su strada asfaltata e in pianura.
Pedalando una bici elettrica, cambiano un po’ tutti i punti di vista a cui si è abituati con una bici “normale”. Si suda meno, perciò basta portarsi dietro una minore quantità di acqua perché si beve meno. In salita si può proprio pensare diversamente: le salite che normalmente sono al limite si fanno senza problemi, mentre molti sentieri anche tecnici, che prima si facevano solo in discesa, con queste bici si possono fare anche in salita.
La cosa più bella per me è vedere il sorriso di Laura, ma anche di altri amici che hanno provato la Innata, in cima alle salite dove io arrivo con il fiatone. E visto che in salita sono sempre io a dover inseguire, le lascio volentieri il mio zaino da portare!
In pianura invece, visto che il motore stacca a 25 km/h, riusciamo a tenere una velocità di crociera simile.
Il bello delle e-bike è proprio il fatto che si possa impostare il livello di aiuto del motore, se si vuole fare un certo sforzo fisico, ma senza arrivare al proprio limite, basta infatti regolare la velocità su cruise, se invece si vuole fare meno fatica o bisogna superare una salita molto ripida, si può regolare la velocità su tour o sport.
La geometria della bici è ben studiata: pedalando in piano e in salita la posizione è comoda e redditizia, mentre in discesa, anche grazie alla dimensione generosa delle gomme da 4”, si superano gli ostacoli facilmente, pur essendo dotata di una forcella rigida, una Salsa.
Ho avuto anche modo di fare un piccolo confronto con alcune e-bike “di serie” di miei amici che montavano il motore Bosch. Quello che ho potuto notare è una maggior rumorosità del motore, seppur minima, e il fatto che, in pedalata alle basse velocità, il motore non eroghi una potenza costante ma stacca e riattacca in continuazione, cosa che invece non succede a velocità maggiori.
Ottima perciò, secondo me, la scelta di Innata di utilizzare motori Brose.
In definitiva: non avete possibilità di allenarvi, ma volete stare lo stesso tutto il giorno a divertirvi con il vostro compagno? Siete allenate, ma il vostro compagno è sovrappeso e non sopporta le salite? Siete allenati, ma il vostro lavoro o la famiglia non vi permettono da avere tanto tempo libero? Volete semplicemente passare una giornata all’aria aperta o in montagna, senza minimamente pensare se il percorso sarà in piano o in salita? La risposta a tutte queste domande è semplicemente una e-bike, e se ne preferite una che possa andare su tutti i terreni e per tutto l’anno, allora scegliete una e-fat bike!
INNATA ha secondo me anche un ottimo rapporto prezzo/qualità, visto che una e-bike progettata e costruita in Italia, con la possibilità di avere telai su misura e verniciature a polveri personalizzate, viene offerta ad un prezzo che va dai 2890,00 euro ai 3490,00 euro, a seconda dei motori e dei montaggi richiesti.


http://www.innata-ebike.it/INNATA

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