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Quarto ed ultimo Test INNATA CHAMOIS eseguito dalle guide MTB APRICA

MTB APRICA asd, nasce nel 2015 da un gruppo di guide ed istruttori mtb della zona, si occupa di mtb a 360° 365 giorni l’anno… L’attività spazia dal trail building ai corsi mtb per bambini/adulti passando per i tour guidati: cross country, all-mountain, enduro, freeride e fatbikes. Dario era curioso di far testare anche a noi la full 27,5+ e noi accettiamo volentieri la “sfida”! Il test è stato svolto da 2 persone in modo da avere un giudizio finale il più obiettivo possibile. Non sono state scattate foto sui trails per testare al massimo la bici, in compenso sono stati girati video con delle action cam.

Il primo tester è Luca Fontana, 35 anni, alto 1,70 m, guida mtb. In estate pratica enduro con la sua Cube Fritzz 160 HPA e fatbike in inverno.

Ecco le sue impressioni: Ho svolto 2 giornate di test con la INNATA full 27,5+. La prima giornata, approfittando della poca neve nella zona di Aprica ho deciso di percorrere un giro ad anello sul Valentina Trail. Per raggiungere il singletrack si percorrono 8 km, in parte salita molto pedalabile e in parte pianeggiante. La discesa di 3,9 km è su singletrack di media difficoltà, classificabile come S2 nella scala STS. La seconda giornata invece ho “strapazzato” la e-bike sul Saleggio trail, un singletrack molto più lungo (circa 6,5 km) con terreno compatto e con parecchi sassi classificabile come S2. Il rientro su asfalto/sterrato percorrendo 12 km per un dislivello 950 m. La bike per me è grande, troppo grande per i miei gusti, il telaio è di 3” in più rispetto a quella che utilizzo solitamente e mi penalizza parecchio soprattutto in discesa. Fin dalle prime pedalate ci si accorge di un motore impeccabile, silenzioso e con coppia da vendere, i comandi sono molto intuitivi e comodi (tranne quello della spinta a piedi posto in una posizione scomoda che per fortuna non ho praticamente mai utilizzato). La batteria ha una discreta durata ma bisogna mantenere una pedalata sempre agile e rotonda, nel ripido si è penalizzati dai rapporti lunghi del Deore con cassetta 11-36 (in produzione si dovrà optare per un 1×11) e si deve usare il motore con il massimo dell’assistenza.

Il secondo giorno di test sono riuscito comunque a rientrare con 2 tacche su 5 di batteria dopo aver superato un dislivello di 950 mt. I freni sono sottodimensionati per una e-bike che pesa sui 23kg: si scaldano velocemente e perdono efficacia. Le gomme hanno mescola dura al tatto e con una tassellatura bassa, danno comunque buon grip e comfort su terreni compatti grazie anche alla generosa sezione da 3”; sul viscido la situazione cambia radicalmente, non danno sicurezza. Nelle due giornate hanno dato problemi di fuoriuscita di lattice (pressioni di 0,9 e 1 bar) soprattutto al posteriore, probabilmente dovuto ad un’accoppiata cerchio-gomma non ideale. Le escursioni secondo me sono perfette per una 27,5+, la Yari è eccellente e il Monarch copia bene le asperità (si fatica un po’ a trovare il giusto sag). Il telaio è indovinato: la bike in salita risulta pedalabile e in discesa permette di affrontare pendenze e ostacoli con sicurezza. Carro posteriore lato catena da modificare: è impossibile montare una corona più piccola di quella da 34 denti presente sul prototipo (in ogni caso ci sono già evidenti segni di sfregamento sul fodero basso).

Il secondo tester è Italo Corvi, 47 anni, alto 1,78, guida mtb e appassionato di moto (trial ed enduro). In estate pratica enduro con la sua Cube Stereo 160 HPC, in inverno dedica alla fatbike.

Ecco le sue impressioni: Ho testato la INNATA full sul Saleggio trail, percorso medio veloce con terreno secco e compatto e la presenza di numerosi sassi. La taglia della bike si avvicina molto a quella che utilizzo solitamente, questo sicuramente mi agevola di molto. Nell’uscita sono stato “accompagnato” da Luca con la sua enduro muscolare. Sono rimasto colpito e molto soddisfatto della bike, mi è sembrata molto equilibrata: ottima in salita, agile e divertente in discesa. Il telaio ha l’angolo di sterzo che, anche se non troppo “rilassato”, permette di affrontare in tranquillità pendenze elevate senza avere la sensazione di ribaltamento. Il movimento centrale alto mette al sicuro il motore da urti accidentali, da rivedere invece il passaggio catena vicino allo snodo principale del carro (credo sia un problema del prototipo). Forcella e ammortizzatore sono “in sintonia con il telaio”, con la giusta taratura permettono di copiare bene le asperità sul terreno grazie anche al contributo dei “gommoni” da 3”. I freni sono assolutamente inadatti per un utilizzo AM/ENDURO, più adatti per un uso turistico. Il motore sull’assistenza massima ha una spinta quasi “esagerata”, si fatica davvero poco, noto però che con una pedalata poco rotonda va “a strappi”…appena riesco cerco di utilizzare il secondo livello di assistenza. La durata della batteria è stata un po’ deludente ma c’è una spiegazione: dovendo “aspettare” una persona con la bike muscolare ho sovraccaricato di lavoro il motore (pedalata lenta e a strappi dovuto anche ai rapporti lunghi), nello stesso percorso fatto in solitaria ed ovviamente con altri ritmi Luca era rientrato con 2 tacche su 5. Le gomme mi hanno dato una sensazione di sicurezza, la mescola è dura ma grazie alla generosa impronta a terra si ha una buona aderenza e si riesce a “mangiare” con disinvoltura tutti gli ostacoli. Solito problema di fuoriuscita di lattice soprattutto al posteriore. GIUDIZIO FINALE DI MTB APRICA Nel complesso una buona bike con delle geometrie azzeccate che la rendono agile e divertente. Motore impeccabile con una buona autonomia della batteria che può esser ulteriormente migliorata con l’adozione di rapporti più corti. Le escursioni sono adeguate per una 27,5+, forcella ed ammortizzatore fanno il loro dovere copiando bene le asperità del terreno in collaborazione con le gomme da 3”. Tutto perfetto? No, ha dei difetti di “gioventù”: va rivisto il passaggio catena vicino snodo del carro posteriore (si ha pochissimo spazio e già con la corona da 34 la catena ha sfregato sul fodero basso), parte della componentistica da sostituire (freni, cambio, gomme, cerchi, attacco manubrio più corto).

Eccovi i video delle 3 giornate di test:

http://bit.ly/innataday1test

http://bit.ly/innataday2test

http://bit.ly/innataday3test

Pagina Facebook MTB Aprica:

https://www.facebook.com/mtbaprica

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